Descriviamolo … oppure no

Dare una descrizione semplice, tecnica, anatomica di questa zona così funzionalmente importante e complessa del corpo umano, risulterebbe essere davvero riduttivo, e noi che ci occupiamo di riabilitazione pelvica, non vogliamo cadere nella solita descrizione di piani muscolari stratificati, di forza o debolezza, di tenuta o scarsa performance.

Forniamo una breve descrizione dell’anatomia perineale, definendo il pavimento pelvico come la regione romboidale di tessuto muscolare che si estende dalla sinfisi pubica al coccige,e lateralmente tra le due tuberosità ischiatiche, chiudendo in basso la cavità addomino pelvica, circondando e sostenendo l’uretra, la vescica, l’apparato ano rettale, oltre che l’utero e la vagina, nella donna, e la prostata nell’uomo.

Uomo – Donna

Emergono differenze rilevanti nella conformazione perineale tra uomo e donna: ci limitiamo a dire che per anatomia (presenza dell’ostio vaginale,decadimento della qualità del connettivo causato dai cambiamenti ormonali della menopausa) e fisiologia (gravidanza, parto naturale), la donna presenta una predisposizione ed una maggiore vulnerabilità alle disfunzioni perineali, ed è quindi maggiormente soggetta a fenomeni di incontinenza. Nell’uomo il fenomeno dell’incontinenza è prevalentemente di natura iatrogena, per esiti di prostatectomia.

Senza dubbio, visto che sia nell’uomo che nella donna parliamo di pavimento pelvico, la funzione di sostegno di questa zona del corpo è comune in entrambi i sessi: sostegno non solo strutturale per la componente viscerale sopra descritta, ma sostegno funzionale determinante per la postura, per un pattern respiratorio adeguato, per qualsiasi azione degli arti resa possibile dall’attivazione e dal sostegno perineale.
I muscoli perineali sono inoltre protagonisti nella sessualità, sia maschile che femminile: non dimentichiamo che il riflesso orgasmico comporta una serie di 6/7 contrazioni ritmiche ed involontarie della muscolatura pelvica, che nell’uomo consentono anche l’eiaculazione.

Porta del Tempio

Uno spunto interessante per arrivare a comprendere cosa sia il pavimento pelvico, ci viene da una rappresentazione etimologica del termine Perineo, dal greco Peri-Naos, che definisce questa zona del corpo come “porta del tempio” : il concetto di porta si presta molto bene a comprendere la funzionalità di questa parte così nascosta e poco conosciuta, eppur così importante della nostra anatomia. Una porta di uscita, per le funzioni di minzione e defecazione , ma soprattutto porta di uscita per la vita nascente, durante la fase espulsiva del parto. Porta chiusa, per quanto riguarda la funzione di contenimento di urina e feci, ma anche come sostegno a tutta la componente viscerale che sul pavimento pelvico poggia. Una porta di entrata, durante i rapporti penetrativi. Una corretta armonia dell’anatomia e della fisiologia del diaframma pelvico, considerato in sinergia con il diaframma respiratorio,con gli aspetti posturali e la statica addomino pelvica in cui è continuamente coinvolto con funzione stabilizzatrice, faranno si che le varie funzioni di porta possano essere adempiute in maniera ideale.