L’incontinenza urinaria è una perdita non controllabile di urina continua o intermittente. L’incontinenza “continua” si riferisce alla costante perdita di urine ed è fenomeno quasi esclusivamente associato a malformazioni congenite-incontinenza organica– (valvole dell’uretra posteriore, estrofia vescicale, epispadia, spina bifida…); mentre con il termine “intermittente”o funzionale si intende una perdita di urina in discreta quantità con intervalli asciutti; l’incontinenza è considerata tale nei bambini dai 5 anni. Viene distinta, inoltre in:

  • I.U. da urgenza: perdita involontaria di urine accompagnata o preceduta da urgenza;
  • I.U. da stress: perdita involontaria di urine che compare durante uno sforzo fisico, un esercizio, starnuto, colpo di tosse ecc..
  • I.U. mista: perdita involontaria associata ad urgenza ma anche con lo sforzo fisico;
  • Enuresi nottturna

Le disfunzioni urinarie pediatriche colpiscono il 10% dei bambini in età compresa tra 5 e 13 anni.
I quadri principali sono:

  • VESCICA IPERATTIVA: la vescica iperattiva determina un aumento del numero delle minzioni al giorno 8 volte o più, in casi estremi anche 15-20 volte; fa “correre in bagno” anche se la vescica non è piena con o senza perdita di urina nelle mutandine.
  • MINZIONE DISFUNZIONALE: si chiama così uno svuotamento vescicale incompleto con il bambino che va in bagno molto raramente perché rimanda quando compare lo stimolo. È più frequente nelle femmine perché tale capacità è dovuta ad una contrazione dei muscoli del perineo che, inizialmente, aiuta a rimandare il momento di urinare; i muscoli perineali abituati a essere contratti spesso e fuori luogo diventano incapaci di rilassarsi completamente quando deve fuoriuscire la pipì. Cosi questi muscoli funzionano come un “tappo” che non si riesce più ad aprire bene quando la vescica si contrae (incoordinazione detruso-sfinteriale).
  • VESCICA IPOATTIVA (PIGRA): il serbatoio vescicale a furia di contrarsi per vincere le resistenze dei muscoli perineali si sfianca e perde l’elasticità e la forza contattrile per cui la pipì viene fatta raramente e con difficoltà.
  • ENURESI NOTTURNA: L’enuresi è una forma di incontinenza intermittente o funzionale che si verifica durante il sonno (enuresi notturna). L’enuresi può essere monosintomatica se bagnare il letto non si associa ad altri sintomi durante il giorno e non monosintomatica se oltre al bagnare il letto di notte sono presenti altri sintomi durante il giorno quali minzioni troppo frequenti, urgenza, mutandine bagnate, ecc… Si definisce primaria se non è mai stato acquisito il controllo notturno dalla nascita, secondaria se precedentemente non ha bagnato il letto per almeno 6 mesi consecutivi. Gran parte dei bambini impara a controllare volontariamente la vescica all’età di 2-3 anni con una variabilità da 0,8 a 5,2 anni a seconda delle condizioni socio-culturali. A 2-3 anni va posta l’attenzione allo svezzamento dei pannolini cercando di cogliere i primi segnali senza fretta e senza rimproverare se si verificano “incidenti”. Dai 5 anni in su è bene iniziare ad affrontare il problema con un colloquio e con consigli adeguati. La base del successo per un buon risultato è rendere maggiormente consapevole il bambino di cosa gli succede, di fargli desiderare di risolvere il problema e di conseguenza di ottenere la sua collaborazione motivata.
  • Trattamento

    Il primo approccio e il più consigliato è il trattamento conservativo.È un insieme di regole comportamentali che vengono insegnate al bambino per abituarlo a “fare bene la pipì”.

    1. Regole:
      • minzioni ogni 2-3 ore anche in assenza di stimolo
      • Corretta postura durante la minzione: comodamente seduti sul water, sfilando completamente le mutandine, con le gambe leggermente divaricate specialmente nelle bambine poggiando i piedi per terra o nei bambini più piccoli su un poggia piedi; a volte può essere utile un riduttore per il wc.
      • Senza fretta per consentire il rilassamento del piano perineale, senza spingere con la pancia e cercando di ottenere un flusso continuo.
      • Duplice minzione serale
      • Corretta igiene dei genitali: la perdita di urina e il contatto prolungato della mutandina bagnata può causare infiammazioni e arrossamenti quindi è bene utilizzare dei prodotti a ph neutro o semplicemente acqua e bicarbonato e/o delle pomate a uso locale su indicazione del proprio medico. Inoltre è importante motivare il bambino ad eseguire l’igiene intima almeno una volta al giorno.
    2. Stile di vita:
      • Riduzione del peso specialmente nei bambini obesi
      • Riduzione apporto idrico serale stimolando a bere di più durante il giorno rispetto la sera
      • Riduzione di caffeina/teina
      • Eliminazione di latte e derivati alla sera
      • Correzione della stipsi
      • Tenere un diario minzionale

    Trattamento riabilitativo

    La riabilitazione del pavimento pelvico in età pediatrica parte dalla consapevolezza del proprio corpo e della muscolatura volontaria che controlla la minzione. Il fisioterapista del Pavimento Pelvico ha un ruolo fondamentale in questa disfunzione, e grazie alle tecniche di presa di coscienza può insegnare al bambino a gestire questa disfunzione, tramite l’esecuzione di esercizi specifici. Ci sono anche degli strumenti che vengono utilizzati in regime di trattamento ambulatoriale nel contesto della riabilitazione pelvica pediatrica: il biofeedback.
    Il biofeedback è un programma computerizzato che prevede l’applicazione di alcuni elettrodi di superficie a livello pelvico. L’attività di contrazione e rilassamento della muscolatura pelvica viene trasmessa su uno schermo. Il bambino può quindi vedere l’attività muscolare e apprendere la corretta funzionalità.

    Dott. Ssa Elena Bertozzi

    BIBLIOGRAFIA

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    2. Daytime urinary incontinence in children and adolescents; Lancet Child Adolesc Health. 2019 Jul;3(7). Epub 2019 May 4. Anka J Nieuwhof-Leppink
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