La riabilitazione del pavimento pelvico nel trattamento delle disfunzioni sessuali femminili

Il pavimento pelvico rappresenta la struttura di chiusura caudale della cavità addominale. È caratterizzato da una componente parietale ossea, e da una di supporto di tipo muscolare e connettivale ancorata alla prima, costituita da un ventaglio muscolare, l’elevatore dell’ano, differenziabile in ulteriori componenti muscolari stratificate da un piano più profondo, ad uno più superficiale. Questo complesso diaframma muscolare sostiene i visceri addominali, contribuisce a funzioni importanti come la statica pelvica e la postura, il controllo della minzione e della defecazione, essendo attraversato dall’orifizio anale e dal meato uretrale, e nell’interesse specifico di questa trattazione, circonda e sostiene l’area genitale, nella donna è attraversato dall’ostio vaginale, attorno al quale decorre il pubo coccigeo, muscolo determinante per la sessualità e per la dinamica del parto.
Il tono di questi muscoli, del pubo coccigeo in particolare, permette o impedisce la penetrazione in vagina, ma anche assicura un’adeguata contenzione e sensibilità durante l’atto sessuale penetrativo.

L’orgasmo

L’orgasmo stesso è una risposta riflessa muscolare che determina contrazioni ritmiche dei muscoli perineali, in particolare dell’ischio cavernoso e del bulbo cavernoso, disposti più superficialmente, in genere in numero variabile da 5 ad 8 contrazioni che si trasmettono alla vagina e all’utero.
Il clitoride, principale organo responsabile del piacere sessuale femminile e dell’orgasmo, (Mazloomdoost D, Pauls RN. 2015), (Pauls RN., 2015) solo recentemente è stato oggetto di studi che ne definiscono un’anatomia molto più complessa di quella precedentemente nota: le crure clitoridee, decorrono sotto ai muscoli ischio cavernosi e sono collegate ai rami ischio pubici, i bulbi , posti sotto le grandi labbra, decorrono lungo le pareti vaginali distali, corrispondenti alla porzione più sensibile della vagina, il cui introito è circondato dal muscolo pubococcigeo.
Potremmo dunque riassumere il ruolo del pavimento pelvico durante l’atto sessuale: distensione del muscolo elevatore dell’ano, del pubo coccigeo nello specifico,che consente la penetrazione vaginale, durante la quale questi muscoli vengono stirati; aumento di tono durante la fase di eccitazione nel corso del rapporto sessuale che contribuisce a creare la piattaforma orgasmica; contrazione ritmica della muscolatura superficiale anteriore del perineo che circonda il clitoride, bulbo cavernosi ed ischio cavernosi, durante l’orgasmo.
Una buona compliance perineale è quindi necessaria, assieme all’equilibrio endocrino, anatomico e psico emozionale, alla fruizione di una sessualità piacevole ed appagante.

 

Essendo così connesso alla piacevolezza dell’esperienza sessuale, un corretto equilibrio del pavimento pelvico condiziona non solo l’esperienza dell’atto sessuale in sé, ma anche interferisce di conseguenza sul desiderio e sull’eccitazione, che in presenza di disfunzioni legate al pavimento pelvico vengono a diminuire o a mancare, in quanto l’esperienza sessuale non è associata ad un vissuto di piacere.

La riabilitazione

Gli squilibri del tono muscolare perineale, verso una condizione di ipotonicità o ipertonicità, contribuiscono alla manifestazione delle disfunzioni sessuali femminili: un pavimento pelvico ipotonico ha perso forza e capacità di sostegno e contenzione: esso è correlato a condizioni di riduzione della sensibilità vaginale, e quindi difficoltà nel raggiungimento dell’orgasmo ed anorgasmia. Un pavimento pelvico ipertonico presenta una maggior resistenza alla penetrazione vaginale, rendendola difficoltosa, dolorosa o impossibile, come nella dispareunia e nel vaginismo. In quest’ultimo caso la penetrazione risulta impossibile, studi scientifici dimostrano che la presenza della paura del dolore (Lahaie MA. 2015) costituisce un differenziale ed un aggravante per i sintomi rispetto alla dispareunia.

Numerosi studi sul training perineale, attraverso varie possibilità di intervento riabilitativo, l’elettrostimolazione, il biofeedback, i coni vaginali, gli esercizi di kegel, (Nazarpour S. et al. 2017) dimostrano un effetto benefico ed un miglioramento della qualità della vita sessuale nella donna, ( Lowenstein L. et. al., 2010), a partire da una presa di coscienza dell’area genitale, l’acquisizione di una migliore padronanza e controllo dei muscoli perineali durante l’atto sessuale, maggior afflusso sanguigno vaginale e clitorideo, un miglior tono associato ad una maggiore sensibilità ( Martinez CS. et. al., 2014). Molti studi rivolti alla riabilitazione perineale per l’incontinenza urinaria, dimostrano nel contempo un miglioramento della soddisfazione nella vita sessuale. (Rivalta M. et. al. 2009).
Non mancano pubblicazioni sugli effetti positivi della riabilitazione sul vaginismo: l’intervento riabilitativo ha in questo caso un razionale diverso, che è quello della presa di coscienza e del rilassamento della muscolatura perineale ipertonica, con lo scopo di favorire progressivamente la penetrazione. (ter Kuile MM. et. al. 2013) L’intervento riabilitativo ha dimostrato non solo di facilitare il raggiungimento della penetrazione, ma anche la riduzione della percezione di paura riguardo ad essa (Melles RJ. et. al. 2014). Interessante lo studio su un modello di training riabilitativo perineale online fondato sull’autotrattamento per donne affette da vaginismo, che ha rivelato una efficacia sulla riduzione del dolore e la possibilità progressiva di raggiungere la penetrazione. (Zarski AC.et. al. 2017)

La letteratura scientifica conferma il ruolo determinante del pavimento pelvico nella sessualità femminile, essendo esso anatomicamente e funzionalmente protagonista della funzione sessuale della donna; in particolare è il suo tono muscolare a contribuire al delicato equilibrio che permette alla donna di fruire di una sessualità appagante: numerosi studi dimostrano come la dispareunia ed il vaginismo siano tendenzialmente collegate alla presenza di un pavimento pelvico ipertonico, (Morin M. et.al. 2015) ma è anche scientificamente dimostrato quanto sia necessaria una adeguata tonicità dello stesso, soprattutto dopo il parto (Chojnacki M. et. al. 2015) ed in menopausa (De Menezes Franco M. et. al. 2017), per garantire un giusto grado di contenzione e sensibilità vaginale durante la penetrazione.
Numerosi studi dimostrano l’efficacia del training del pavimento pelvico per il raggiungimento di una maggior presa di coscienza dell’area genitale, per miglioramento della qualità di vita sessuale della donna e per facilitare il raggiungimento dell’orgasmo e renderlo più soddisfacente.
Non è comunque possibile ridurre la complessa sessualità femminile alla sola integrità funzionale perineale ed anatomica: molti studi attestano come numerosi altri fattori, psichici, affettivi ed emozionali, (Tavares IM, et. al. 2017) il senso di autostima e l’immagine corporea, (Handelzalts JE. 2017) concorrano in maniera consistente alla determinazione di una sessualità soddisfacente, soprattutto in donne con disfunzioni del pavimento pelvico, spesso associate ad altre alterazioni funzionali, come l’incontinenza o il prolasso, dove l’equilibrio psico-emozionale è messo a dura prova, ed impatta esso stesso negativamente sulla sessualità, e anche in tutte quelle donne dove la disfunzione perineale è essa stessa espressione ultima di un disagio psichico.

Conclusioni

La riabilitazione perineale è sicuramente uno strumento prezioso nel trattamento delle disfunzioni sessuali femminili: sarebbe interessante rivolgere il trattamento fisioterapico non solo all’area perineale, ma piuttosto estenderlo a tutto il corpo , con la finalità di estendere la presa di coscienza alla percezione del corpo nella sua interezza, non solo nell’area genitale, per facilitare la capacità di lasciarsi andare, ma allo stesso tempo essere consapevoli e presenti durante l’atto sessuale. L’atto sessuale del resto è un’esperienza che riguarda tutto il corpo ed oltre al corpo la psiche, la capacità di sentire e di lasciarsi andare, di concedersi il piacere e lasciarlo fluire. L’integrazione di tecniche fisioterapiche finalizzate a questi obiettivi, integrata con la riabilitazione perineale classica tradizionale, potrebbe costituire un trattamento ideale per le disfunzioni sessuali femminili.

Amendola Serena

BIBLIOGRAFIA

Pauls RN., (2015) Anatomy of the clitoris and the female sexual response. Clinical Anatomy Apr;28(3):376-84
Yeung J. et al, (2016) Anatomy of the Vulva and the Female Sexual Response, Obstetrics and Gynecology Clinics of North America. 2016 Mar;43(1):27-44.
Puppo V.(2013) , Anatomy and physiology of the clitoris, vestibular bulbs, and labia minora with a review of the female orgasm and the prevention of female sexual dysfunction. Clinical Anatomy. 2013 Jan;26(1):134-52
Mazloomdoost D, Pauls RN.(2015) , A Comprehensive Review of the Clitoris and Its Role in Female Sexual Function. Sexual Medicine Reviews. 2015 Oct;3(4):245-263.